La scogliera a picco sull'Oceano

Le 10 strade più belle del mondo

La Milford Road in New Zealand è una tra le strade più belle del mondo

Nevi perenni sulle cime, pareti a strapiombo attorno a voi, piccole cascate di acqua, fiordi ed ancora laghi cristallo, prati d’erba che paiono d’oro: ecco cosa vi aspetta durante le 4 ore di viaggio lungo la scenografica Milford Road, da Teanau a Milford Sound nel cuore del National Fiordland Park, in Nuova Zelanda. Che l’ambiente sia davvero bello non lo diciamo solo noi: qui hanno girato le scene del Signore degli anelli e esistono itinerari che partono da questa strada e portano a visitare le zone più interne, come la Eglinton Valley o i Mirror Lakes in cui si riflettono le cime degli Eral Mountains. E se questo ancora non dovesse bastarvi, c’è un tunnel, l’Holmer Tunner interamente scolpito nel granito che dovrete attraversare.

La Scenic Highway 12 in Utah per viaggi davvero on the raod

Sospesi tra i 5.000 e i 9.000 piedi per 200 km nello sconosciuto Utah, perché di certo questo stato non è tra i più gettonati degli USA. Eppure, per gli appassionati di viaggi on the road lo Utah, e la Scenic Highway 12, riservano davvero delle grandi sorprese che hanno in più il valore dell’esplorazione di territori poco noti. Da non perdere c’è il Bryce Canyon con le sue formazioni rocciose a spirale che si tingono del colore dell’oro e del bronzo al tramonto e il Grand Staircase Escalante National Park in cui caverne e rocce sinuose come onde hanno tutti i colori che potete immaginare, dal verde al senape passando per l’ocra, il bronzo, il carminio. Per un bagno nelle cittadine, fermatevi a Panguitch che, con i suoi edifici in mattoni rossi e le facciate colorate che risalgono alla fine del 1800 vi farà pensare di essere capitati sulla scena di un vecchio film Far West.

Le 60 bellissime curve della Jebel Hafeet Mountain Road

Una strada bellissima di soli 12 chilometri di nastro nero e bollente, a  1.200 metri sul livello del mare e con 60 curve che si snodano lungo le pendici del secondo monte più alto degli Emirati Arabi Uniti, il Jebel Hafeet. Sotto a voi, il deserto e la città di Al Ain. La Jebel Hafeet Road è il paradiso di chi vuole provare l’emozione di mettersi alla prova su un percorso sfidante per via delle curve e dell’ascesa.  Se potete scegliere, percorretela nel tardo pomeriggio così da ammirare il tramonto dalla cima del Jebel Hafeet. E da lì, potrete solo ripercorrerla in senso inverso, scendendo, perché questa strada non porta a nulla, ma si arresta all’interno di un posteggio pubblico accanto a cui sorge un palazzo privato e un hotel. Voci dicono che la strada è stata voluta solo perché i rampolli dell’aristocrazia e della borghesia degli Emirati potessero avere una strada su cui far correre le loro lussuose Ferrari, Lamborghini e simili. Giusto voci, ma se decidete di percorrerla, potreste davvero imbattervi in qualche bolide.

La più bella strada del mondo: la Great Ocean Road, Australia

243 chilometri lungo la costa sud occidentale dell’Australia da Torquay a Nelson con panorami mozzafiato sull’Oceano le cui onde si infrangono a pochi metri, proprio lì sotto. Molti l’hanno definita la strada più bella d’Australia per via di questi panorami e, di certo, è una delle strade più belle del mondo. Lungo il suo percorso è quasi impossibile non restare a bocca aperta per gli scorci e per la maestosità della natura australiana, ma il pezzo forte sono sicuramente i 12 Apostoli, le 12 torri in calcare che sembrano spuntare dalla profondità dell’Oceano e costellano la Great Ocean Road nei pressi di Port Cambpell. Una curiosità: li chiamano i 12 Apostoli, ma ci sono solo 8 torri, perché gli agenti atmosferici hanno causato l’erosione ed il crollo di 4 di loro. Conviene affrettarsi prima che il sale ed il vento ne riducano ulteriormente il numero. Sempre lungo la Great Ocean Road, non dimenticate di fermarvi in una delle cantine per assaggiare il vino del Sud della California che ha in sé il gusto unico dell’aria oceanica.

Con i delfini lungo la Overseas Highway, Florida

Immaginatevi di viaggiare sospesi nel cielo sopra un oceano che vira dal verde smeraldo al blu cobalto mentre al vostro fianco scorrono isole tropicali, barche e anche qualche delfino che gioca a nascondino per poi improvvisare un salto: non siete in un cartoon Disney, ma state viaggiando sulla Overseas Highway, l’autostrada sopra i mari. Sopra i mari questa autostrada lo è davvero, perché collega l’arcipelago della Key Island e nello specifico Key Largo a Key West, nel Sud della Florida. L’arcipelago è famoso per i suoi colori pastello, per le temperature caraibiche tutto l’anno e perché Ernest Hemingway ne aveva fatto il suo buen retiro in cui rifugiarsi per pescare, bere e sì, anche scrivere. La strada è talmente incredibile da aver ottenuto nel 2009 l’All American Road designation, un premio che il Dipartimento dei Trasporti US concede in via eccezionale alle strade che sono il cuore e l’anima degli Stati Uniti, che rappresentano una destinazione a sé e per sé e offrono un’esperienza di viaggio indimenticabile. Come appunto guidare sospesi nel blu sopra l’Oceano sulla Overseas Highway.

La strada più bella del mondo in Italia è il Passo dello Stelvio

Il Passo dello Stelvio è il passo automobilistico più alto d’Italia (2.575 metri) e il secondo, per altezza in Europa. Collega Trentino e Lombardia, attraversando le Alpi Retiche ed i suoi 88 tornanti fanno sognare frotte di piloti professionisti e di semplici guidatori. Il Passo, iniziato nel 1822 e terminato in soli 3 anni nel 1825, secondo i disegni dell’Imperatore Francesco Giuseppe doveva collegare Milano, allora parte dell’Impero Austro-Ungarico, al Sud del Tirolo e a Vienna e data la rilevanza strategia, doveva restare aperto tutto l’anno. Una volta divenuto italiano, all’indomani della Prima Guerra Mondiale, la sua importanza strategica diminuì ed oggi lo Stelvio chiude da metà ottobre a maggio, circa. Dal 1935, il Passo dello Stelvio fa parte del Parco Nazionale dello Stelvio a riprova della bellezza e del valore strategico di questa area verde d’Italia. Se siete arrivati in cima al Passo, non perdete l’occasione di inoltrarvi per qualche sentiero naturalistico, come quello che porta a Cima Garibaldi e al Lago D’Oro per ammirare il massiccio dell’Ortles, la più alta montagna delle alpi orientali.

 

The Atlantic Roadway in Norvegia ruba il cuore e gli occhi a viaggiatori

Una strada talmente bella che hanno creato belvedere e punti di ristoro per i turisti che vengono appositamente per vederla. Ma cos’ha di speciale l’Atlantic Roadway? Percorrerla equivale a balzare da isola a isola nelle gelide acque dell’Atlantico del Nord, perché la strada, costruita nel 1989, collega l’isola di Averøy alla terraferma attraverso 4 ponti che fanno base su altrettante isole. Un punto panoramico da non perdere se deciderete di percorrere la Atlantic Road è l’Askevågen viewpoint, una semplice piattaforma in acciaio grezzo e vetro che si sporge sulle acque sottostanti: il brivido del vuoto. Ma anche la passerella in acciaio che gira attorno all’isola di Eldhusøya merita una menzione, soprattutto se ci arrivate al tramonto per godervi il colore del sole che s’inabissa all’orizzonte. Una curiosità: nel 2007 la guida Lonely Planet ha deciso che la Atlantic Road è la migliore strada da percorrere se si ha il cuore infranto e ci si vuole riprendere dalla fine di una storia d’amore. Soprattutto in autunno, le onde che vengono a infrangersi violentemente sulle coste, il cielo plumbeo e le grida dei gabbiani paiono essere lo sfondo ideale per un bel pianto liberatorio. Chissà.

Un on the road lungo il Cabot Trail in Canada

300 km attraverso l’Indian Summer nella Nova Scotia, in Canada. Questo potete aspettarvi da un on the road lungo il Cabot Trail, uno dei migliori itinerari mondiali per motociclisti secondo USA Today: una rigogliosa vegetazione che combina tutte le gradazioni del rosso, dell’oro e dell’arancio senza dimenticare il verde dei sempreverdi, naturalmente e una strada sinuosa con morbide curve che vi faranno impazzire. Lungo il percorso non potrete perdervi le Uisge Ban Falls, ovvero le cascate che devono il loro nome alle parole gaeliche acqua della vita bianca ed in effetti la caduta di queste cascate è così fragorosa da dare l’impressione che l’acqua sia bianca, per via della schiuma. Qui vicino c’è anche Baddeck, dove nacque Alexander Bell, inventore del telefono. Il percorso che fa un anello attorno a Breton Island è accessibile da diversi punti, ma ricordatevi che la strada è talmente disseminata di punti scenici che vi lasceranno a bocca aperta e che vi faranno fermar l’auto che è davvero poco probabile che riusciate a farla in una sola giornata.

Pericolosa, ma bellissima, la strada del Col de Turini, France

Con punti che sfiorano i 1.600 metri sopra il livello del mare, il mare in questione è il Mediterraneo davanti a Montecarlo e a Nizza, e i suoi 34 tornanti il Col de Turini è sia una delle più scenografiche che una delle più pericolose strade del mondo. La nomea di strada pericolosa non ha impedito comunque di farne la location più volte del Rally di Monte Carlo e del Tour de France facendo sì che i suoi tornanti e il blu cobalto del mare divenissero uno spettacolo abbastanza noto per i telespettatori del mondo. Se volete provare l’ebrezza del Col de Turini una sola accortezza, oltre a non soffrire di vertigini e a saper guidare come un pilota da Formula : non andateci in inverno. La strada è sulla Costa Azzurra ma data l’altezza non è raro che sia bloccata dalla neve in inverno.

La panoramica Ruta 40 per percorrere tutta l'Argentina

Dal Sud, cioè da Punta Loyola, vicino al confine con la Bolivia e lo Stretto di Magellano su su fino al Nord, a La Quiaca, la Ruta 40 con i suoi 5.194 km di strada è il modo migliore per vedere la costa occidentale argentina nella sua interezza. Lungo il suo percorso si attraversano 236 ponti, 18 fiumi, 13 laghi e 20 tra Riserve e Parchi nazionali: sì, è la strada più lunga dell’ArgentinaLa amerete se siete dei patiti dell’off road perché vi imbatterete in tratti non asfaltati e in aree che vi sembreranno davvero remote. Niente paura, non siete persi. Proprio questa sensazione di stare fuori dal mondo civile a pieno contatto con una natura incontaminata fa parte del suo fascino. Se non vi bastasse l’idea di attraversare fiumi, parchi e laghi, considerate che il suo punto più a sud è il faro di Cabo Virgenes, in Patagonia e che sul suo percorso c’è il ghiacciaio Perito Moreno. Insomma, è una strada davvero dalle mille suggestive ed attrattive, no?

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